Noi siamo umili cantastorie di storie vere e dimenticate, che si sono assunti il compito, per passione, di soddisfare la fame di esotismo e conoscenza di chi giunge a noi con favole che sono Storia e Storia che sembra favola.
L'associazione "Bibrax" è un ente con fini culturali ed educativi ispirati ai principi ed alla storia della civiltà celtica.
Come da statuto essa è assolutamente apolitica, aconfessionale e priva di scopi di lucro ed è regolata a norma del titolo I Cap. III, art 36 e segg. del codice civile, nonché dal regolamento interno e dal suo statuto di cui sono riportati di seguito gli articoli inerenti gli scopi e le attività.
Scopi dell'associazione:
Tali scopi saranno perseguiti attraverso attività quali:
E' nostro obiettivo fare coscienzioso riferimento a ciò che archeologia, mitologia, storia e tradizione ci hanno tramandato, senza cadere in inutili e sterili accademismi, ed ovviamente assolutamente al di fuori di qualsiasi schieramento politico, sociale o religioso.
Bibrax è socio fondatore di Gallia Cisalpina, confederazione delle associazione celtiche italiane ed ha rivestito la funzione di presidente della confederazione dal 2003 al 2007.
Il
logo di Bibrax è formato da tre elementi: il doppio Albero, a
significare il legame del Clan con il Bosco e la Natura e tutti i suoi
aspetti, visibili e invisibili; la Spada, ad indicare simbolicamente la
volontà di mettere al servizio dei più deboli le proprie migliori
qualità, secondo il principio "Eccellere per Servire" e di difendere
gli eterni principi tradizionali che contraddistinguono e indirizzano il
Clan; il palco di Cervo, ad indicare la natura animata e i principi di
sacralità e nobiltà a cui i membri del Clan cercano di adeguarsi
quotidianamente in un continuo esercizio di elevazione spirituale.
La spada rappresenta inoltre l'elemento maschile che compenetra quello femminile rappresentato dai rami incrociati dell'albero, a indicare la fertilità benaugurale e la sacralità della vita in ogni sua forma ed espressione, la spada e l'albero fanno inoltre diretto riferimento alla leggenda che narra l'origine dell'arte della Scherma Aquitana.