In
una grotta sotto la montagna oggi chiamata Croda Rossa viveva un’anguana,
circondata dalle marmotte. Un giorno, una donna del posto che si era recata in
terre straniere ritorna con una figlia appena nata, e subito muore. L’anguana
adotta la bambina, che cresce assieme alle marmotte: Moltina. Essa apprende i
modi e la lingua delle marmotte, fino ad essere in grado di trasformarsi in una
di loro.
Un giorno il principe dei Landrines la vede e se ne innamora. I due decidono di sposarsi, nonostante i dubbi dei familiari del principe. Moltina afferma che non solo le marmotte, ma anche la montagna stessa partecipa della sua felicità. Dopo le nozze, Moltina vive serena al castello.
Un giorno c’è un raduno di regine ed a ciascuna viene proposto di raccontare la storia dei propri antenati. Moltina non ne ha, e se ne vergogna mortalmente. La situazione viene salvata da un prodigio: la montagna di fronte, partecipe dei sentimenti di Moltina, è diventata rosso sangue come il suo volto. Moltina approfitta della confusione per trasformarsi in marmotta e fuggire sui suoi monti. Il principe la raggiunge e, visto che la moglie non vuol tornare al castello, decide di restare con lei. Una notte si sente rumore di armi. Sono i Fanes che fanno esercitazioni belliche, senza possederne i minimi rudimenti. Il principe acconsente ad istruirli e poi a guidarli in battaglia; riporta la vittoria, e viene nominato re. Da lui e Moltina prende avvio la dinastia reale dei Fanes, cui l’anguana predice gloria e grandezza. I Fanes si insediano sugli altopiani che ancor oggi portano il loro nome, ed il re fonda una roccaforte sulle Conturines. Ma la Croda rimarrà rossa per sempre.
Autore Adriano Vanin | Pubblicato il 14/08/2007