Sotto la catena del Padon c’era un tempo una porta d’oro, sempre sbarrata, che dava nel paese dell’Aurona, i cui abitanti avevano rinunciato alla luce del sole per poter ammassare ricchezze in oro e pietre preziose. Un giorno nel soffitto si crea un forellino, attraverso il quale un vecchio può ammirare la bellezza del mondo di fuori; ma ne rimane accecato.
Così il buco viene turato, ma in tutti nasce la smania di uscire; soprattutto nella principessa Sommavida, che resta a lamentarsi vicino alla porta.
Giunge Odolghes, giovane re di Contrin, e per liberarla sfonda la porta picchiando per sette giorni con la spada. Quindi se la sposa, sdegnando le altre ricchezze; ma la punta della sua spada rimane splendente d’oro, tanto che l’eroe viene soprannominato Sabja de Fek (Spada di fuoco).
Gli abitanti dell’Aurona si disperdono per il mondo e l’ingresso del sotterraneo viene sepolto dalle frane.
Autore Adriano Vanin | Pubblicato il 14/08/2007