Il re guida una spedizione a Canazei per cercare un tesoro d’argento nascosto sul fondo di un lago, e porta con sé anche Dolasilla, ormai adolescente. Il tesoro, che sarebbe dovuto provenire dall’Aurona, non viene trovato; ma in una grotta si trovano lingotti d’argento ed una scatoletta con un lembo di pelle bianca ed una polvere grigia. Saltano fuori dei nani che reclamano la loro proprietà, in particolar modo la scatola; ma il re non se ne cura. Dolasilla invece restituisce la scatola.
I nani le fanno gettare la polvere in fondo al lago, in modo che il tesoro possa fiorire e loro stessi essere liberati da un’incantesimo; regalano la scatola e la pelle a Dolasilla, perché se ne faccia una corazza. Le predicono che sarà una guerriera invincibile finchè non si sposerà, e le raccomandano di non scendere in campo se la corazza dovesse cambiar colore.
Dolasilla si fa costruire una corazza di pelle d’ermellino e d’argento, che nessun’arma poteva penetrare. Con l’argento che resta si fa costruire un arco, e con quello che resta ancora vengono costruite delle trombe d’argento dal suono meraviglioso. I Fanes tornano al lago e lo trovano coperto di canne d’argento, con cui fabbricano frecce per Dolasilla. Sono frecce infallibili e con grande forza di penetrazione. Dolasilla diventa in breve tempo un’arciera provetta.
Autore Adriano Vanin | Pubblicato il 14/08/2007