I Fanes sono in gravi ambasce: sparito il re, sparito Ey-de-Net, Dolasilla si rifiuta di combattere nonostante i reiterati scongiuri, ed il nemico è alle porte. Tormentata dal dilemma, se mancare alla promessa o vedere sconfitto il suo popolo, Dolasilla alla fine acconsente a scendere in campo.
Ey-de-Net, alla ricerca di un silvano suo amico, trova una cornacchia che gli comunica la notizia che Dolasilla tornerà nonostante tutto a combattere. Il silvano, visto che l’eroe si sente tradito per la promessa non mantenuta e che afferma di volersene andare per sempre, lo manda a consultare l’oracolo delle ninfe del lago. E l’oracolo gli risponde che Dolasilla non aveva altra scelta che quella di rompere la promessa, e che morirà presto. Ey-de-Net cerca di tornare dai Fanes per difenderla, ma arriva troppo tardi.
Dolasilla si reca a trovare il silvano amico di Ey-de-Net ed apprende che questi se ne è andato per non tornare mai più. Mentre ritorna, incontra una frotta di strani bambini cenciosi, che le chiedono le sue frecce, e finisce per regalargliene una a testa, tredici in tutto. Quando giunge al castello, la possente coalizione nemica è già in vista, accampata sul Pralongià.
Autore Adriano Vanin | Pubblicato il 14/08/2007