Appuntamento del : 21/10/2008
Lussemburgo. Continua il braccio di ferro dell’italia con l’Ue sul piano-clima. La dirrettiva 20-20-20 al governo Berlusconi non piace propio, ma a Bruxelles non hanno intenzioni di concedere rinvii, come ha detto lo stesso commissario Ue all’ambiente Dimas. Il ministro Prestigiacomo però ha ribadito che allo stato delle cose sarà difficile trovare un accordo entro dicembre: il piano va cambiato. Il ministro italiano ha dichiarato che ci sarebbero almeno 10 paesi (il blocco dell’est) d’accordo con l’Italia. Cifre a parte, i nodi più difficili da sciogliere posti dall’Italia sembrano quello della richiesta di una clausola di revisione (smentita dalla Prestigiacomo) su costi e benefici e lo spostamento dei tempi delle misure previste, che dovrebbero scattare nel 2009 e portare eventualmente, secondo il governo, anche a rivedere la ripartizione dello sforzo di riduzione delle emissioni fra i vari Stati membri.Pubblicato: 28/10/2008
Fonti: Metro