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Il Baculum, il magico bastone dei druidi

Il Baculum
Il Baculum

All'interno della civiltà celtica i druidi rappresentano un mistero nel mistero, il loro modo di vivere, la loro religione, la loro filosofia, ciò che insegnavano è frutto soprattutto di congetture tratte da ciò che gli autori classici hanno scritto su questo soggetto e purtroppo la corrispondenza di queste testimonianze con la realtà dell'epoca è spesso perlomeno dubbia.

Così può capitare che a questi sacerdoti, che ricoprivano comunque anche cariche politiche e militari come è ben evidente nel caso di Diviziaco, vengano attribuiti atteggiamenti e conoscenze che non hanno nessun riscontro storico o archeologico, come nel caso di uno degli accessori che spesso viene loro attribuito e che è diventato ormai parte integrante dell'iconografia moderna del Druido: il magico "Bastone Druidico"!

Si può affermare quasi per certo che, archeologicamente parlando, di "bastoni druidici" (qualsiasi cosa voglia questo termine designare) non ne sono mai stati trovati, ne di teste che possano essere riconducibili ad un ipotetico bastone.

Certo, una delle principali divinità celtiche, Cerunnos o Cernunnos, il Dio dalle corna di cervo, considerato nelle gallie il protettore della casta druidica, in alcune opere d'arte è raffigurato mentre impugna un serpente dalla testa d'ariete, simbolo della saggezza, e alcuni studiosi hanno ipotizzato l'esistenza di bastoni di forma simile utilizzati dai Druidi come simboli della loro autorità, ma de facto non esistono prove alcune che abbiano suffragato questa tesi.

Il Dagda Mòr, eroe-divinità assai versato nelle arti druidiche era solito girare con un bastone, ma più che di un bordone si trattava di una clava (arma che utilizzava per combattere contro i Fomori), e per questo nelle Gallie era conosciuto col nome di Sucellus o Sucellor (lett. "Buon Colpitore").

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I Druidi delle leggende Gallesi e Irlandesi come veicolo delle loro magie usano delle verghe o delle bacchette, mai dei bastoni.

Infine i Romani ci tramandano che i Druidi erano soliti girare con un falcetto (utilizzato pare per cogliere il vischio).

La figura dello stregone che usa il suo bastone, tanto cara al fantasy e ai racconti popolari, e che ha subito una recente rilettura anche in chiave celtica in realtà nasce nei contesti germanici e scandinavi, dove il bordone del mago non era altro che una rivisitazione della lancia di Odino, Dio delle battaglie ma anche della conoscenza e assai versato nelle arti arcane.

Autore Gioal Canestrelli | Pubblicato il 01/04/2002